Valutazione Tecnica per la Colorazione dei CAPELLI

VALUTAZIONE TECNICA :

Quando si parla di “Tintura dei Capelli” o colorazione dei capelli, si intende un processo, che dovrebbe essere gestito generalmente da un professionista, durante il quale si applicano sostanze coloranti, che hanno molecole capaci di aderire alla cuticola del capello o di penetrare all’interno della corteccia, al fine di ottenere una determinata variazione del colore originale. Pertanto bisogna sempre valutare lo stato e le caratteristiche generali dei capelli :

  • La qualità del capello ( sottile-medio-grosso )
  • Lo stato in cui si trova, ovvero la sua porosità
  • Il colore naturale
  • La percentuale di capelli bianchi presente nella capigliatura
  • Eventuali trattamenti chimici già effettuati

Nella valutazione della scelta del colore artificiale vanno considerati tre elementi:

  1. Il Tono
  2. Il Riflesso
  3. La Sfumatura

Valutazione TECNICA e valutazione PARTECIPATIVA :

Un’ analisi preliminare corretta (diagnosi) permette una migliore gestione del lavoro e una maggior sicurezza del risultato. I prodotti per tingere i capelli si classificano in quattro tipologie :

  1. Colorazione TEMPORANEA
  2. Colorazione SEMIPERMANENTE
  3. Colorazione TONO SU TONO
  4. Colorazione PERMANENTE o per OSSIDAZIONE

Per valutazione tecnica si intende il momento di analisi dello stato e della condizione di cute e capelli, informazioni indispensabili da avere prima di procedere ad una colorazione. Attenzione: alcune informazioni, anch’esse indispensabili, sono spesso sconosciute e si possono avere direttamente dalla cliente coinvolgendola in una “valutazione partecipativa”. La valutazione partecipativa consiste in un dialogo con la cliente: tramite domande mirate essa stessa fornirà le informazioni necessarie che, integrandosi alla valutazione tecnica, andranno a completarla.

Regole fondamentali per eseguire al meglio la valutazione partecipativa :

  • Instaurare un dialogo comunicativo ( saper ascoltare )
  • Non essere mai invasivi o autoritari
  • Usare discrezione e tatto
  • Essere gentili e comprensivi
La VALUTAZIONE TECNICA : come eseguirla correttamente

E’ fondamentale, prima di procedere, fare accomodare la cliente nella zona più tranquilla del salone, lontano dai rumori, in particolare quello di phoon e casse acustiche: si avrà più riservatezza, una migliore attenzione e una maggiore disponibilità della cliente ad esprimere i suoi desideri e a rispondere alle domande, favorendo la comunicazione e l’ instaurarsi di un rapporto di fiducia. La prima informazione utile è  verificare lo stato della cute :

  • E’ necessario controllare accuratamente che non vi siano ferite, irritazioni o dermatiti in corso, in questi casi è sempre consigliabile rimandare il servizio a quando la situazione si sarà normalizzata.
  • Controllare inoltre che non vi sia un eccesso di sebo sulla cute o resine fissative sulla lunghezza dei capelli (lacche, gel, cere, oli ecc..) condizioni che possono limitare e quindi compromettere il risultato del servizio tecnico, in questi casi è sempre consigliabile eseguire un leggero shampoo preliminare, massaggiando molto delicatamente la cute.

In seguito si devono rilevare le informazioni sul capello: verifica base naturale

Osservare con attenzione la base naturale del capello. Per eseguire al meglio questa operazione è consigliabile utilizzare come scala di paragone la scala dei naturali presente nella cartella colori del prodotto che si vuole applicare. Se il capello è già colorato sulle lunghezze rilevare sempre i centimetri di ricrescita, questo permetterà di risalire al periodo dell’ ultima colorazione.

CAPELLI BIANCHI

Rilevare la quantità e la distribuzione dei capelli bianchi, identificare la quantità in base a questo schema:

  • da 0 – 30 % = bassa
  • da 30 – 70 % = media
  • da 70 – 100 % = alta

E’ fondamentale verificare se le quantità dei capelli bianchi sono omogeneamente distribuite o più concentrate in alcune parti della testa : in questo caso è infatti necessario procedere con miscele di colore differenziate.

SPESSORE DEL CAPELLO

Un altro passaggio importante è osservare lo spessore del capello : è opportuno ricordare che alcuni capelli reagiscono tanto alla schiaritura quanto all’assorbimento in modo differente.

  1. capello grosso : difficile da trattare
  2. capello medio : normale da trattare
  3. capello sottile : facile da tratttare
CAPELLO GIA’ COLORATO :

Se il capello è già colorato, stabilire con precisione il colore esistente, il tono (chiaro/scuro), e il riflesso. E’ sempre meglio utilizzare come paragone la cartella colori del prodotto che sarà applicato.

TONI DI SCHIARITURA DI SBIADIMENTO E VIRAGGI

Rilevare i toni che ci sono, in schiaritura, fra la base naturale e il colore esistente o quello che si vuole realizzare ( per scegliere l’ ossidante più appropriato ) annotare i toni di sbiadimento e se si è verificato un viraggio ( es. riflesso che da ramato in origine, sbiadendo è diventato dorato ramato/dorato ) in questi casi è sempre opportuno ripigmentare.

ALONATURA O BARRATURE SCURE

Rilevare se vi sono alonature o barrature più scure, in questi casi è sempre opportuno, prima di procedere con una colorazione, eseguire uno specifico decapaggio nelle zone in questione.

REAZIONI SUL RITOCCO DI COLORAZIONI PRECEDENTI

Controllare come ha reagito la colorazione sul ritocco colorato precedentemente. In presenza di capelli bianchi qualora vi fosse una trasparenza anomala, probabilmente ci si trova di fronte un capello refrattario. In questi casi è bene procedere con la mordenzatura prima della colorazione.

ONDULAZIONE/STIRAGGIO CON COLORAZIONE

Se la colorazione seguisse un servizio di ondulazione o stiraggio, controllate il tempo di posa che deve essere sempre ridotto.

POROSITA’ DEL CAPELLO

Annotare con attenzione le diverse porosità dei capelli e i diversi servizi tecnici effettuati nel tempo, questo permetterà di stabilire se il nuovo trattamento potrà risultare perfetto sotto tutti i punti di vista o se prima di procedere si debba intervenire sui capelli con prodotti specifici per ristabilire idratazione e compattare la cuticola. Su capelli fortemente provati si consiglia di procedere con colorazioni alcaline o ad ossidazione, in questi casi usare solo colorazioni dirette.

struttura-del-capello

La Struttura del Capello

ANALIZZANDO LA STRUTTURA DEL CAPELLO SI PUò RILEVARE CHE IL FUSTO DEL PELO è UN SOTTILE BASTONCELLO DI CHERATINA ( sostanza proteica insolubile, che si forma come prodotto finale della cheratinizzazione nel follicolo), RETTILINEO O VARIAMENTE ONDULATO, DI SPESSORE OSCILLANTE DAI 6 AI 10 CENTESIMI DI MILLIMETRO. QUEST’ ULTIMO RISULTA FLESSIBILE E NOTEVOLMENTE RESISTENTE INOLTRE SE RISCALDATO SOPRA I 70 GRADI CENTIGRADI, SUBISCE UN’AMPIA RITRAZIONE TERMICA. AL MICROSCOPIO IL FUSTO DEL CAPELLO PRESENTA UNA SUPERFICIE IRREGOLARE, PER LA PRESENZA DI MINUSCOLE SCAGLIE. IL COLORE APPARE DISTRIBUITO PRINCIPALMENTE SULLA PARTE PERIFERICA ESTERNA, MENTRE QUELLA CENTRALE è POVERA DI PIGMENTO E PIù TRASPARENTE.
SE SEZIONIAMO IL CAPELLO E LO OSSERVIAMO DALL’ ESTERNO VERSO L’ INTERNO POSSIAMO NOTARE DIVERSI STRATI :
*CUTICOLA : STRATO SUPERFICIALE, HA IL COMPITO DI PROTEGGERE IL CAPELLO DALLA AGGRESSIONI CHE NE POSSONO DETERMINARE IL DANNEGGIAMENTO. SI PRESENTA A SCAGLIE SOVRAPPOSTE CHE RICORDANO LE SQUAME DEI PESCI.LO SPESSORE PUO’ VARIARE DA 1 A 3 MILLIMICRON, CIRCA IL 10% DELLO SPESSORE TOTALE DEL CAPELLO.
*CORTECCIA : STRATO INTERMEDIO DI AMPIO SPESSORE, COMPOSTO DA UN INSIEME DI CELLULE FUSIFORMI ( strato fibroso ), DOVE I PRECURSORI SI OSSIDANO DANDO ORIGINE ALLA MELANINA. IL NUCLEO CENTRALE DI OGNI CELLULA A FUSO E’ COMPOSTO DA UNA BOLLA D’ ARIA, CHE NE DETERMINA LA TRASPARENZA. ED E’ PROPRIO ALL’ INTERNO DELLE CELLULE A FUSO, CHE SI POSIZIONANO I PIGMENTI ARTIFICIALI DELLE COLORAZIONI PERMANENTI.
*MIDOLLO : E’ IL NUCLEO CENTRALE DEL CAPELLO, DOVE TROVIAMO LA CHERATINA ALLO STATO PIU’ MOLLE, MENTRE LA MELANINA E’ MENO PRESENTE E PIU’ TRASPARENTE. QUANDO, A CAUSA DELL’ INVECCHIAMENTO, DI PARTICOLARI CONDIZIONI ESTERNE, DI STRESS O DI FATTORI EREDITARI, IL CANALE DEL MIDOLLO SI INTERROMPE, IL CAPELLO PRIVATO DELL’ UMIDITA’ SI SECCA E RISULTA PREDISPOSTO ALL’ APERTURA DELLE SQUAME E ALLA FORMAZIONE DELLE DOPPIE PUNTE.

Immagine della Struttura del CAPELLO :

struttura-del-capello

 

Il Cuoio Capelluto e la Colorazione

Il Cuoi Capelluto:

Analizzando la struttura del cuoio capelluto troviamo che la sua parte esterna e’ ricoperta da uno strato di acqua e lipidi ( sebo ), chiamato ” mantello idrolipidico “, che ha la funzione di proteggere il cuoio capelluto dalle aggressioni esterne. Il mantello idrolipidico è di fatto la prima difesa per la cute, ed è importante che prima di una colorazione lo strato naturale protettivo sia in condizioni di sopportare il contatto con sostanze chimiche. Per questo motivo alcuni testi sconsigliano di effettuare shampoo nei giorni precedenti ad una colorazione, in modo che il cuoio capelluto risulti protetto da quel naturale e importante mantello idrolipidico che funge da ideale strato protettivo. Il mantello idrolipidico ha essenzialmente una funzione termoregolatrice perchè protegge l’acqua contenuta nelle cellule, riducendo il rischio di disidratazione e di assideramento. Le ghiandole sebacee e sudoripare variano l’emissione di acqua e/o sebo in base alla temperatura esterna: per esempio, quando la temperatura aumenta si suda e il sudore altro non è che un naturale meccanismo di autodifesa; questa emissione extra di acqua immessa nel mantello idrolipidico ci protegge dalla disidratazione. Possiamo facilmente comprendere fenomeni quali l’ipersensibilità di persone che trattate da anni con lo stesso colore e lo stesso ossidante, in estate diventano più reattive e sensibili alla colorazione. Evidentemente durante le stagioni più calde, le loro ghiandole sebacee non riescono a secernere sebo sufficiente a mantenere quel mantello idrolipidico necessario per garantire la giusta protezione della pelle dalle agressioni chimiche. Tutto ciò vale per qualsiasi trattamento chimico per capelli, colorazione, ondulazione, permanente, méches, stiratura ecc.., questa immagine ci aiuta a comprendere meglio come è formato il nostro cuoio capelluto.struttura-capello-cute

 

COS’ è IL pH ?

Il termine pH è ormai entrato nel linguaggio comune tanto da diventare un elemento centrale nella valutazione dei prodotti della pelle e dei capelli. Negli ultimi 20/30 anni molte aziende del settore cosmetico in particolare quelle rivolte alla grande distribuzione, hanno messo in primo piano il concetto di misurazione del pH, supportandolo attraverso convincenti messaggi pubblicitari. Abituati dai giornali e dalle televisioni tutti noi conosciamo il termine pH e il valore che gli viene dato nella cosmesi di riferimento al benessere di pelle e capelli ma pochi sono in grado di valutarne effettivamente i potenziali benefici o viceversa i possibili effetti negativi.

La scala del pH va da 0 a 14 e serve a indicare il grado di alcalinità ( ph alto ) di una sostanza sciolta in acqua. Una sostanza sciolta in acqua, infatti si divide e libera minuscole particelle caricate elettricamente denominate ioni idrogeno e ioni ossidrile .

  • Quando in soluzione ci sono più ioni idrogeno, che hanno carica positiva, si dice che siamo in ambiente ACIDO.
  • Quando in soluzione ci sono più ioni ossidrile, che hanno carica negativa, si dice che siamo in ambiente BASICO e o ALCALINO.

Il pH 7 è NEUTRO ed esprime un’uguale concentrazione di ioni idrogeno e di ioni ossidrile. Un pH da 7 a 14 indica livelli crescenti di alcalinità . Il grado di alcalinità da un livello al successivo è calcolato per multipli di dieci: il pH 8 corrisponde a una quantità di ioni ossidrile pari a 10 volte quella del pH 7, ovvero il pH 8 è 10 volte il pH 7, allo stesso modo il pH 9 sarà 100 volte il  pH 7 e cosi via . Un pH da 7 a 0 indica livelli crescenti di acidità. Anche in questo caso, il pH 6 è 10 volte più acido del pH 7 e il pH 5 sarà 100 volte il pH 7 e cosi via. Gli effetti delle sostanze sui capelli sono diversi a seconda che esse siano acide o alcaline.

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Le sostanze alcaline creano un rigonfiamento del capello con relativa apertura delle squame, questo permette a sostanze chimiche coloranti o riducenti di penetrare all’ interno e poterne modificare la struttura con effetto permanente. Una sostanza con un valore di pH molto alto (13-14) crea una dilatazione cosi forte da degenerare il capello, dando luogo a un danno irreparabile. Le sostanze acide restringono un capello eccessivamente dilatato (applicazione che spesso segue un trattamento alcalino). Fanno parte di questa categoria BALSAMI, RIGENERANTI e MASCHERE capillari. Anche in questo caso, capelli sottoposti a sostanze il cui valore si avvicina al pH 1, subiscono delle restrizioni cosi forti al punto di frantumarsi, determinando danni irreparabili. Di seguito alcuni valori di pH di sostanze a noi comuni :

  • Acido cloridrico pH 0
  • Batteria acida pH 1,5
  • Succo gastrico pH 1,0/2,0
  • Acido citrico, succo di limone pH 2,0/2,4
  • Cocacola pH 2,5
  • Aceto pH 2,9
  • Acidificanti post color, fissaggi per ondulazioni pH 2,0/3,5
  • Ossigeno per colorazione capelli pH 3,0/3,5
  • Balsami e maschere ristrutturanti pH 4,0/5,0
  • Pioggia acida pH 4,5/4,8
  • Sudore pH 4,8/6,6
  • Acqua piovana pH 5,0/6,0
  • Pelle, detergente fisiologico pH 5,5
  • NEUTRALITA’ = acqua pH 7,00
  • Saliva umana pH 6,5/7,5
  • Sangue pH 7,40/7,45
  • Acqua di piscina pH 7,2/7,8
  • Acqua di mare pH 7,7/8,4
  • Riduttori ondulanti pH 6,8/9,5
  • Saponi alcalini pH 9,0/10,0
  • Tinture per capelli ph 9,00/11
  • Decoloranti per capelli pH 10,5/11,5
  • Varecchina pH 12,5
  • Ammoniaca pH 12,0/13,0
  • Idrossido di sodio ( soda caustica ) ph 14

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Il benessere di cute e capelli

Hai mai riflettuto sul fatto che il benessere della tua cute e capelli parta dall’interno?
i moderni studi tricologici e nutrizionali hanno approfondito il ruolo dell’equilibrio tra mente e corpo nel trattamento dei capelli.

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l’insieme delle scelte alimentari, delle abitudini di benessere e dei trattamenti di bellezza che ciascuno di noi dovrebbe seguire per risolvere le specifiche anomalie della cute si dividono in 3 macro aree :
alimentazione
attività fisica
cura dei capelli

Alimentazione

Porre attenzione all’incontro di nutrienti indispensabili, come antiossidanti, sali minerali, proteine, grassi insaturi e acqua.
Una buona alimentazione deve inoltre prevedere abitualmente fibre, pane e pasta 100% integrali, frutta a guscio, semi e cereali, cibi freschi di origine vegetale che sono ricchi di nutrienti essenziali.
Tra i vegetali, può essere utile inserire nell’ alimentazione le alghe, che pur avendo pochissime calorie, hanno una concentrazione di proteine facilmente assimilabili, un elevato contenuto di minerali e oligoelementi (tra cui, odio, magnesio, potassio, calcio, ferro, manganese, fosforo, zolfo, rame, zinco, cobalto, silicio) vitamine ( a, b, c, d1, d2, e, f, k, pp) e fibre.
Le alghe inoltre presentano un buon rapporto tra i vari aminoacidi essenziali e non e contengono clorofilla che grazie alla sua struttura simile all’ emoglobina favorisce l’ ossigenazione della cute.

Attività fisica

Significa avere buone abitudini di attività fisica, senza trascurare il sonno, condizioni per contribuire ad ossigenare le cellule, reidratare la cute e ridurre lo stress.
Un’attività fisica corretta dovrebbe prevedere: 150 minuti a settimana di passeggiate a passo svelto, suddivisi in sessioni di più di 30 minuti.
il riposo notturno dovrebbe durare dalle 7 alle 8 ore, meglio coricarsi entro le 23 e non essere disturbato dalla luce di qualsiasi device elettronico.

Cura dei capelli

Per cura dei capelli si intende la scelta di prodotti professionali e specifici per le proprie esigenze di cute e stelo, perche’ proprio come il corpo ha bisogno del cibo, allo stesso modo anche i capelli dovrebbero essere nutriti con elementi essenziali e naturali.
l’ importante e’ scegliere con cura il proprio trattamento, perche’ a seconda della domanda del capello, cambia la risposta che si deve cercare.

Vedremo alcuni consigli di riferimento per le varie anomalie cutanee :

  • forfora 
  • cute grassa 
  • cute sensibile 
  • invecchiamento cutaneo


cute con forforaForfora

Come si presenta :
Compaiono cellule ormai mature che invece di desquamare regolarmente, rimangono sul cuio capelluto. si associa a prurito e disidratazione della cute.
in caso di forfora aumentare l’ apporto di zinco, vitamine b e grassi insaturi, come gli omega 3 che si trovano nel pesce.
la forfora inoltre dipende dalla carenza di vitamina b6 e si manifesta come fenomeno infiammatorio, motivo per cui e’ necessario consumare cibi integrali e diminuire l’ assunzione di zuccheri e cibi raffinati.

Cibi consigliati (forfora) se possibile cerca di inserire nella tua dieta :

  • pesce azzurro
  • semi di lino
  • alghe
  • legumi
  • cereali
  • semi di zucca
  • sedano, spinaci
  • carote, patate
  • germe di grano
  • miele

cute grassaCute grassa

Come si presenta:
E’ presente un’ untuosità causata da un’ eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. le radici si appesantiscono, le lunghezze si disidratano e il capello risulta intrattabile. In caso di cute grassa e’ indispensabile inserire nella dieta cibi freschi, ricchi di vitamine e minerali. per mantenere il corretto equilibrio idrolipidico che sta alla base della produzione di sebo, consiglio di consumare l’ alga nori, le cui delicate foglie color porpora si possono mangiare cotte o crude. fondamentali inoltre gli alimenti ad azione antinfiammatoria e la vitamina b2, la cui carenza puo’ scatenare la dermatite seborroica, aumentare il consumo di vitamina e e selenio, che proteggono dai radicali liberi.

Cibi consigliati (cute grassa) se possibile cerca di inserire nella tua dieta :

  • cavoli, carote, pomodori
  • tutti i tipi di frutta
  • alga nori
  • curcuma, zenzero, cannella
  • mandorle e nocciole
  • olio di mandorle e di girasole
  • lievito di birra
  • fiocchi d’ avena
  • origano
  • funghi secchi, menta essiccata
  • polipo, calamari, tonno, sgombro, seppie

Cute SensibileCute sensibile

Come si presenta:
Il cuoio capelluto appare secco, arrossato e desquamato. la cute e’ più sensibile agli stimoli chimici, meccanici e atmosferici. E’ maggiore il rischio di infezione e infiammazioni. la prima cosa da fare in caso di cute sensibile e’ bere più acqua, proprio perché in presenza di questa anomalia l’assorbimento di acqua e’ minore. si consiglia di aumentare il consumo di vitamina c che stimola la produzione di collagene, introdurre nella dieta fibre che prevengono il rilascio di sostanze tossiche nell’intestino ( una delle cause dell’arrossamento cutaneo) inoltre consumare 2 principali alghe, l’ alga wakame, che favorisce la produzione di cheratina e l’entheromorpha che riduce l’ eritema.
proteggere la cute dall’eccessiva esposizione solare, ridurre o meglio abolire fumo e alcol . ( fa bene anche al resto dell’organismo ).

Cibi consigliati (cute sensibile) se possibile cerca di inserire nella tua dieta :

  • alga wakame e alga entheromorpha
  • cetrioli, lattuga, indivia
  • asparagi, sedano
  • peperoni
  • cocomero
  • arance, fragole
  • pesce
  • pompelmo, limoni
  • pomodori
  • melone, melanzane

invecchiamento cutaneoInvecchiamento cutaneo

Con l’ avanzare dell’ età il nostro cuoio capelluto invecchia, appare secco e desquamato, i capelli sono poco elastici, meno resistenti alla trazione e appaiono assottigliati, pertanto si consiglia di aumentare il consumo di vitamina C e silicio che stimolano la produzione del collagene, mantengono l’ idratazione.  Altro aspetto importante è l’apporto di proteine, da distribuire nei tre pasti principali con preferenza delle proteine vegetali ricche di fibra e povere di grassi saturi. L’introito proteico giornaliero deve essere di circa 1 gr. per ogni kg di peso corporeo. ecco il contenuto di proteine per ogni 100 gr. di alimento : le carni circa 20 gr., il pesce circa 18gr., i legumi circa 25 gr., i formaggi circa 30 gr., i cereali circa 10/12 gr., la frutta a guscio circa 18 gr., i pinoli circa 35 gr.
infine, per favorire la rigenerazione dei tessuti e’ importante inserire nella dieta le alghe, che apportano aminoacidi, vitamine e minerali. ricordo in particolar modo l’ alga dulse, ricca di ferro e ottima se consumata con avena o cereali.

Cibi consigliati (invecchiamento cutaneo) se possibile cerca di inserire nella tua dieta:

  • alga dulse
  • alga nori
  • frutta con guscio
  • frutta
  • verdura a foglia verde
  • patate
  • carne
  • pesce
  • segale, miglio, orzo
  • topinambur
  • cereali,parmigiano

Conclusione

Augurandomi di aver fornito qualche utile consiglio, preciso che il materiale prodotto e’ frutto di studi e conoscenze effettuati da professionisti del settore e non vuole quindi sostituire la consulenza personalizzata di un professionista che peraltro io consiglio.
grazie.